Legge contro le Scie Chimiche in Tennessee: Verità e Miti

Legge contro le Scie Chimiche in Tennessee: Verità e Miti
Le scie chimiche sono reali, i chemtrails no. (Dmitrijs Mihejevs/Shutterstock.com)

Il Tennessee ha recentemente approvato una legge che vieta il rilascio di sostanze chimiche nell’atmosfera, una mossa che ha suscitato critiche da parte di coloro che ritengono che sia motivata da teorie del complotto sulle scie chimiche, teorie che sono state ormai ampiamente smentite.

La legge, approvata all’unanimità lunedì, mira a vietare l’iniezione, il rilascio o la dispersione intenzionale di sostanze chimiche nell’atmosfera all’interno dei confini dello stato del Tennessee con l’obiettivo esplicito di influenzare la temperatura, il clima o l’intensità della luce solare.

Sebbene il disegno di legge repubblicano faccia riferimento ai tentativi di geoingegneria climatica, durante il dibattito sulla legge sono emerse citazioni di teorie del complotto e di presunti programmi governativi segreti, come riportato dal direttore della conservazione del ramo del Tennessee dell’organizzazione ambientalista Sierra Club.

Scott Banbury, rappresentante della Sierra Club, ha dichiarato alla BBC: “Come organizzazione ambientale seria, se ci fosse una reale minaccia come quella descritta nella legge, chiederemmo di fermarla. Ma la realtà è che non sta accadendo nulla di tutto ciò.”

La teoria del complotto sulle scie chimiche, ampiamente screditata, sostiene che le scie lasciate dagli aerei siano il risultato di sostanze chimiche deliberate spruzzate nell’atmosfera da entità governative. Alcuni sostenitori affermano che queste scie sono parte di test militari, altri che servono a diffondere malattie per aumentare i profitti delle case farmaceutiche, o addirittura a fini di controllo mentale.

Personaggi come Alex Jones e Chuck Norris, sebbene noti, non sono considerati esperti scientifici affidabili. In realtà, le scie di condensazione che si formano dietro gli aerei sono il risultato del vapore acqueo che si congela nell’aria a causa del calore generato dai motori degli aerei.

Alan Robock, professore di scienze climatiche all’Università di Rutgers, ha spiegato al The Guardian che se ci fossero effettivamente tentativi di geoingegneria in corso, il cielo apparirebbe diverso, simile a quanto accade dopo un’eruzione vulcanica.

La geoingegneria climatica, che prevede interventi per modificare il clima terrestre, è un argomento estremamente controverso anche tra gli scienziati. Recentemente, l’Università di Washington ha avviato un progetto per schiarire le nuvole utilizzando aerosol di sale marino, con l’obiettivo di aumentare la riflessione della luce lontano dalla Terra.

Questo progetto, se avrà successo, potrebbe portare a ulteriori fasi sperimentali per valutare l’efficacia di modificare la composizione delle nuvole. Tuttavia, gli scienziati climatologi avvertono che tali interventi potrebbero avere conseguenze imprevedibili e potenzialmente disastrose.

Il disegno di legge del Tennessee passerà ora alla firma del governatore Bill Lee prima di entrare in vigore, sebbene restino dubbi su come verrebbe effettivamente controllato e applicato.

Alan Robock ha sottolineato: “Non è chiaro come una legge del genere potrebbe essere effettivamente applicata. E se una scia chimica venisse rilasciata nel Kentucky e si spostasse sul Tennessee, cosa accadrebbe?”

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