Cosa accadrebbe se il Sole sorgesse a ovest tramontando ad est?

L’aspetto del nostro universo è governato da leggi fisiche rigorose, e, sulla Terra, uno dei fenomeni più costanti è l’alba ad est e il tramonto ad ovest. Ma cosa accadrebbe se questa costante venisse improvvisamente ribaltata e il Sole iniziasse, per qualche motivo, a sorgere ad ovest? Uno scenario in cui il Sole sorgesse ad occidente comporterebbe un ribaltamento delle direzioni convenzionali. Le rose dei venti, le mappe di navigazione e molte altre convenzioni basate sulla direzione della nostra stella dovrebbero essere ricalcolate e adattate ad una nuova realtà, ma questa è solo una piccola parte dei problemi che dovremmo affrontare. Il cambiamento nella direzione del Sole potrebbe influenzare, infatti, il clima globale. Le correnti oceaniche e atmosferiche si altererebbero portando a cambiamenti nei modelli meteorologici. Questo fenomeno potrebbe avere impatti significativi sulle stagioni, sulla temperatura e sulla distribuzione delle precipitazioni in tutto il mondo. Gli esseri viventi sulla Terra si sono evoluti in armonia con il ciclo giorno-notte stabilito dal movimento del Sole e un’inversione improvvisa potrebbe richiedere adattamenti rapidi nelle abitudini di molte specie, influenzando la migrazione degli uccelli, il comportamento degli animali notturni e persino la fotosintesi delle piante.

L’alba ad est è solo una convenzione?
Cosa accadrebbe se il Sole sorgesse a ovest tramontando ad est?

Nei secoli, per consuetudine, è stato stabilito che il punto cardinale dal quale il Sole sorge è est mentre il tramonto avviene ad ovest, ma la perfetta coincidenza con la posizione della stella e i punti cardinali avviene solo due volte l’anno e ciò è dovuto all’inclinazione dell’asse terrestre e al suo movimento traslatorio intorno al Sole. La coincidenza avviene con gli equinozi, che sono i giorni in cui sia il giorno che la notte hanno la stessa durata. Nel resto dell’anno, il punto in cui il Sole sorge e tramonta è leggermente spostato a nord durante la primavera e l’estate e a sud in autunno e inverno; nell’emisfero australe, accade l’opposto. Il punto massimo di questo spostamento viene raggiunto ai solstizi d’estate e d’inverno quando nell’emisfero settentrionale si ha il solstizio d’inverno, il giorno più corto dell’anno.

In quali pianeti il Sole sorge ad ovest?

Dato che tutti i pianeti del nostro Sistema Solare ruotano intorno al Sole e nella stessa direzione del nostro pianeta, sarebbe logico pensare che il Sole sorga ad est e tramonti ad ovest su tutti. Ciò però non avviene perché il fenomeno è influenzato anche dalla direzione del movimento di rotazione di un pianeta sul proprio asse; direzione che non è uguale in tutti i pianeti. In particolare differisce in due: Venere e Urano.

Un'immagine a falso colore della copertura nuvolosa di Venere, ricavata utilizzando due canali ultravioletti da Akatsuki, il satellite giapponese PLANET-C, e Venus Climate Orbiter, che evidenzia la turbolenza convettiva delle regioni tropicali del pianeta, in contrasto con le regioni polari chiare e più lisce.

Si pensa Venere ruoti nella direzione opposta a causa di una grande collisione con un altro oggetto, probabilmente di dimensioni planetarie. Di conseguenza su Venere il Sole sorge ad ovest e tramonta ad est, secondo il nostro sistema di punti cardinali. Su Urano, invece, l’asse di rotazione è così inclinato da coincidere quasi con il suo piano di traslazione.

La particolarità di Urano

Mentre la maggior parte dei pianeti ha un’inclinazione dell’asse di rotazione relativamente modesta rispetto al piano della sua orbita, l’asse di rotazione di Urano è inclinato quasi lateralmente rispetto al piano dell’orbita. L’asse di rotazione del gigante di ghiaccio giace a circa 98 gradi rispetto alla sua orbita intorno al Sole. In altre parole, l’asse di Urano è quasi parallelo al piano orbitale. Questo fenomeno è chiamato “obliterazione“, e significa che, da una prospettiva osservativa dalla Terra, sembra che Urano stia ruotando (o rotolando) lateralmente lungo il suo percorso orbitale. Questa inclinazione estrema ha varie conseguenze.

Durante una parte dell’anno uraniano, un polo del pianeta è costantemente rivolto verso il Sole, mentre l’altro è immerso nell’oscurità. Questa disposizione insolita causa stranezze climatiche e stagioni uniche, con periodi di luce continua o oscurità prolungata in diverse aree. L’origine dell’inclinazione estrema di Urano non è ancora completamente compresa e una possibile spiegazione potrebbe essere l’effetto di collisioni con oggetti più grandi durante la formazione del Sistema Solare. Tuttavia, la causa esatta rimane oggetto di studio e ricerca scientifica. A causa di questa inclinazione, il Sole sorge vicino al polo nord di Urano e tramonta vicino al polo sud, o viceversa a seconda della stagione.

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